Il Lago dei Cigni

Il Lago dei Cigni

Balletto in due atti su musica di P. I. Tchaikovsky

Coreografia di Teet Kask

Scenografia di Marco Pesta

Prima rappresentazione Teatro di Milano, 5 novembre 2017

Durata totale: I atto 55 minuti ca. – II Atto 50 minuti ca.

Disponibile anche con orchestra dal vivo

“La mia nuova creazione / versione originale del Lago dei Cigni di Tchaikovsky è influenzata dalla vita reale del compositore e da ciò che egli avrebbe potuto provare emozionalmente nel momento in cui compose la musica del celebre balletto. Uno dei personaggi principali del Lago dei Cigni è il principe Siegfried che si ispira a Ludwig II°, visionario Re di Baviera, storicamente soprannominato il “Re Cigno”.

La mia nuova interpretazione del Lago dei Cigni, celebra chi, malgrado le critiche sociali e le ostilità, continua a seguire le proprie aspirazioni, bisogni e amori e (dunque) celebra la libertà di espressione. Il personaggio principale Siegfried, infatti, segue e realizza i suoi sogni con piena dedizione e amore. Credo che Tchaikovsky abbia messo il suo cuore e l’anima nel carattere di Siegfried. Anche il mio Siegfried ha un temperamento artistico e rifugge le responsabilità attribuitegli dalla famiglia e dalla società. Suo padre vuole costringerlo a sposare una donna non scelta dal suo cuore e dunque il messaggio sottinteso al pubblico è quello di seguire le nostre aspirazioni e la “voce interiore” per fare la scelta giusta.

Questa nuova interpretazione del Lago dei Cigni è ambientata in un epoca più recente, in una famiglia aristocratica guidata da un padre dominante. Il dramma ha luogo quando il padre forza Siegfried ad assumere il ruolo di capo dell’attività familiare e sposare una donna scelta dalla famiglia. Avendo lo spirito sensibile di un artista, Siegfried è scosso ed al termine della giornata, esausto, si addormenta. Cade in un sonno profondo, dove affronta tutte le sue gioie, paure, lotte e amori. I sogni sono come rimedi per l’anima umana e nei sogni i timori e le difficoltà sono risolti e le gioie vissute.

Nel suo sogno, il principe Siegfried, si imbatte in una radura sul lago in una foresta, in una notte di luna …
Poiché il Lago dei Cigni è il balletto più conosciuto, celebrato e rappresentato al mondo, alcune scene sono così centrali nella storia ed hanno trovato una forma perfetta di espressione visiva che non hanno bisogno di essere cambiate. Come le scene del lago, quando il Cigno Bianco fa la sua prima apparizione, o quando il Principe e il Cigno Bianco si incontrano e tutti gli altri cigni entrano in scena. Ho scelto perciò di rimanere fedele a tali scene, in gran parte vicine alla tradizione, derivanti dalla storia tradizionale ma attraverso le linee drammaturgiche della prima e terza scena che non seguono la fiaba, ma la spiegazione del rapporto tra il Padre e il Figlio / Principe.

Un ruolo importante è riservato al miglior amico di Siegfried, (il malizioso) Benno, che esprime liberamente se stesso ed è in grado di risolvere i momenti difficili sostenendo Siegfried attraverso la sua sola presenza. Il suo scopo come amico “scherzoso” non è quello di sostituire un sistema con un altro, ma di liberare Siegfried dalle catene del sistema stesso. Benno è una persona ricca di humor, una qualità con cui egli è in grado di risolvere situazioni tese e con le quali spegne facilmente le critiche negative della società. (Benno è abituato ad indicare a Siegfried le proprie sciocchezze, affinché egli possa accorgersene). Conosce molto bene Siegfried e, nella mia storia, susciterà il suo interesse portando alla festa una misteriosa “Dama Bianca”. Questa visione fugace della Dama apparirà a Siegfried nel suo sogno sotto la parvenza di un meraviglioso Cigno Bianco, vittima dell’incantesimo di Rothbart, in cui Siegfried riconosce il proprio Padre. Il Cigno Bianco è un simbolo dell’Amore, la “luce” che noi tutti abbiamo bisogno di raggiungere “.

Teet Kask